lunedì 14 settembre 2009

che bello, oggi piove :)
è così bella la pioggia di settembre, la fredda pioggia autunnale... sì, lo so, è una cosa triste la pioggia. triste come lo sono spesso io.
ma questo accordarsi del tempo al mio stato d'animo mi provoca un'effetto inaspettato: una piccola, dolce, sottile felicità.
oggi a merenda ho mangiato una mela. Voi direte, che ce ne importa? A me importa: perchè una mela è piena di calorie (90) e io l'ho mangiata anche se nessuno mi aveva obbligata a farlo. é così strano...

vi posto un mio scritto di un anno fa...lo so, non ci si capisce niente, ma mi è ritornato in mente...ve lo lascio, poi fateci quello che volete, siete anche libere di ignorarlo :) credo che, ogni tanto, proverò a inserire nei miei nuovi post anche qualcuno dei miei vecchi racconti... quelli di prima dei tagli, quelli di prima della mia cosiddetta anoressia...
com'erano uguali eppure diversi ad ora... a quello che sono e che provo...



Cielo di settembre,

sono triste. Sono triste perchè mi sento vivere e non vivo, perchè sul mondo cade una pioggia fredda, una pioggia che impedisce agli uomini di guardare verso l'alto, verso di te che, sopra alle nubi, sei bellissimo e immenso. Sono triste perchè do tutto e non sono generosa, perchè ascolto e consolo e non so essere buona.


Cielo di settembre,

c'è chi dice che non è impossibile vivere senza dolore. Ma io penso che ci sia anche un dolore buono, una tristezza dolce, in cui è bello affondare, a cui è tanto facile lasciarsi andare. Ora, se mi soffermo a pensare a tutti gli uomini che in questo istante camminano nel mondo, a tutti i bambini che respirano l'aria per la prima volta, a tutti quelli che stanno morendo e ne sono fino all'ultimo consapevoli, non posso non provare quella tristezza amica e nemica, che non se ne vuole andare, né io vorrei mai mandarla via, perchè mi fa sentire parte del creato. Mi fa capire che ho anch'io un destino, che forse si è già compiuto, ma forse mi sta ancora aspettando.

Ancora non capisco se nella tua pioggia piangi di commozione o di dolore, cielo di settembre.


Cielo di settembre,

lo sai chi sono io? Sono una piccola stella che ti ama e non riesce a confessarlo, che ti guarda dispensare sereno e temporali e che ogni volta si sente vicina a quello che provi, sia questo gioia o dolore. Gli uomini spesso non mi vedono, ma io vedo loro. E so che tu li ami, cielo di settembre, so che vuoi regalare loro gli ultimi soffi dell'estate, per consolarli, per far capire che tornerà.

Sono tremila anni che sono quassù, sono tremila anni che la gente sulla terra nasce e muore. E io sono sempre qui, a brillare in qualche angolo di te...so che ti devo tutto, so che io sbaglio mille cose e tu hai sempre ragione. So che se tu prometti il ritorno dell'estate, essa certamente tornerà.

Non mi hai mai raccontato bugie, e anche per questo io sono perdutamente innamorata di te. Anche per questo sento arrivare tutte le notti quella tristezza bella e buona, perchè so che mentre io sono solo una piccola parte dell'universo, tu sei tutto, e tuo è tutto ciò che esiste.

Non sai quanto ti amo, cielo di settembre.


Cielo di agosto, che mi hai vista cadere in una nuvola di luce,

perchè troppo mi ero avvicinata per vedere la terra che tu tanto ami, qui è ancora estate.

Le notti sono calde e luminose, e il mondo è in festa. Apparentemente, non esiste alcuna tristezza qui. Rendi anche me spensierata.

Eppure, ora che sarò una piccola lucciola che vaga per i prati, fà che possa rivedere il cielo di settembre, fà che possa risentire nel cuore quella tristezza che mi rende capace di amare gli altri, di aiutarli e di farli sorridere, anche se non sono buona e non sono gentile,anche se in fondo non sono niente.

Divento felice, quando sono triste e ti posso vedere, cielo di settembre.

4 commenti:

krys ha detto...

tesoro mio grz x la forza k mi infondi...
cmq ank a me piace molto la pioggia di settembre e nn solo, adoro le giornate tempestose, il sole mi urta mi fa pensare a tt le cose belle k ci sn e nn pox mettere...
siamo molto simili. ti abbraccio amore

krys ha detto...

CUCCIOLA CMQ UNA MELA MEDIA è 45 KCL!

luna ha detto...

Buongiorno dolcissima Leda,
sono nel negozio del mio ragazzo ma tra poco vado a casa mia perchè deve arrivare il dottore, penso di avere l'influenza... qua da me di sono nove gradi e piove da tre giorni senza interruzioni e pause, le stufe sono già tutte accese e io ho addosso cappotto e sciarpa!!
Ti capisco, anche io sto di merda sai? ogni tanto devo mettere in bocca un pezzo di carota o un pezzo di patata bollita e mi sento in colpa... mi viene male a pensare che devo stare a casa, lo sai che sono invisibile a casa mia... vorrei poterti scrivere una lettera o se lo vuoi fare tu se ti piace scrivere lettere così ci raccontiamo...magari visto la nostra solitudine potremo esserlo in due...fammi sapere e ti scrivo il mio indirizzo di casa... un bacio e buona giornata...p.s. non mi funziona la mai e non posso scriverti...uffa!!

Veggie ha detto...

Lottare contro se stessi in fondo è inutile. Vinci sempre tu.
Perdi sempre tu, soprattutto.
Le vittorie, sono vittorie solo sotto la tua pelle, e punto. Insomma, solo tu, tu malata, le puoi percepire come traguardi. Ti sembra un traguardo...perdere il ciclo, ogni forma di rapporto umanamente sano, deviare la percezione di te stessa, incollarti la pelle alle ossa, privarsi di tutto, compiacersi di un corpo slabbrato, di una mente sbilenca...?
un insieme di semplici pure spurie domande retoriche ormai svuotate da ogni senso logico semplicemente perchè illogiche sono le risposte.
Le sconfitte, a volte sono brevi vittorie di chi vorrebbe strapparti di dosso una stilla di quella che esternamente è solo follia. Un paio di labbra violacee e mute, con i lembi serrati e dentro un odio tremedo a spingere. Ed essere impotenti, diamine, non poter alzare un dito, autodivorarsi in silenzio.
I DCA sono come l'apnea. Non c'è il peggio o meno peggio. Se stai con la testa metri sotto l'acqua, o appena poco sotto il livello della superficie, cosa cambia.
Se non alzi la testa il risultato è lo stesso
Maledettamente tutto freddo. E non ricordo altro.
Niente, niente, nient'altro.
Ho scelto di percorrere la strada del ricovero dall'anoressia e credo di aver avuto una grande, oh grande sì, grande botta di culo.