venerdì 2 ottobre 2009

appuntamento...sorriso...

ciao tesorini miei...
forse vi potrò sembrare un po' pessimista, perchè adesso sono molto triste, nervosa ed abbattuta: mia mamma mi ha costretta a mangiare un piattone di insalata di riso...saranno state 1000 calorie di insalata di riso...così oggi sono a 1100...
e non sono riuscita a vomitarla...cavolo...non mi riesce più...
tutto questo è profondamente ingiusto...
mi ingozzano come un tacchino e pure mi insultano...
mi sento abbacchiata....per fortuna che...beh...oggi una piccola nota positiva c'è stata.

il colloquio è andato bene...molto meglio di quello che mi sarei aspettata...
la signora con cui ho parlato (non so chi sia) è stata veramente molto simpatica e disponibile...
anche se ci ho fatto una figura di merda quando mi ha misurato l'altezza e ha detto: - 1 e 59,5 - e io: -no, dai, non è possibile...posso riprovare, per favore?-
ho riprovato e lei mi ha detto: - no, dai, sei alta un metro e 60-. ho gioito come una bambina. e stessa cosa quando lei mi ha detto che peso 45 chili. ho spalancato la bocca in un sorriso grande grande, non avrei voluto ma non riuscivo a fare a meno di sorridere, lei mi ha guardata e mi ha chiesto se mi sembrava una bella cosa. ho ammesso di sì.
però credo che anche sui 45 chili mi abbia ingannata.
peserò sicuramente di più...dopo questa fottutissima insalata di riso, poi...45 chili, maddai!
troppo bello sarebbe...

abbiamo parlato tanto. io ho anche pianto, più volte. mi sono scaricata di tante cose.
e non ho avuto paura...per una volta, non ho avuto paura...
dalle domande che mi ha fatto, capivo che stava cercando di inquadrarmi in una patologia... tutte le domande, da quanti mesi non ho un ciclo mestruale decente, se vomito o preferisco restringere...lo sapevo dove mirava, era tutto parte di un film già visto...non sono una sprovveduta, capivo che stavo mettendo le cose a mio sfavore, da come rispondevo, capivo che la stavo avvicinando sempre di più ad una diagnosi...a quella diagnosi...
ma, sinceramente, non mi importava...
era un'altra, fuori di me, che le rispondeva...

mi ha mandata a fare gli esami del sangue...

mia mamma, in ogni caso, non sopporta l'idea che sia andata a rivolgermi ad un centro per chiedere aiuto...non vi sembra strano? UNA MADRE CHE NON SOPPORTA CHE CI SIA QUALCUNO CHE STA CERCANDO DI AIUTARE LA FIGLIA.
e mi rifila il suo, di aiuto: 1000 calorie sicure di insalata di riso.
grazie, mamma.

non vedo l'ora di andare a fare questi esami...perchè poi tornerò a Trento, farò una visita dal pediatra, una dal dietologo e una dallo psichiatra, e poi avrò questa benedetta diagnosi...
ho proprio bisogno della diagnosi....
ho bisogno che questo fantasma etereo si faccia concreto...e acquisti un nome, un volto.
ne ho proprio un gran bisogno.

comunque sia, mi sono trovata bene. e, finchè non sono tornata a casa a mangiare quell'orribile insalata di riso, sono stata felice. serena, finalmente. intenzionata a farmi avanti, sì, a darmi da fare.
ma una cosa è dire, e concretizzare un proposito...beh, è un'altra faccenda.
sono tanto stupida...
una bambina immatura...
una cretina...
il mio stomaco gorgoglia soddisfatto, ed io lo schifo.
ma mi tocca lasciarlo in pace...gorgoglia come un gattino che fa le fusa...
almeno lui è contento, almeno lui...

non mi hanno riso in faccia, al centro, alla fine.
mi hanno reputata magra anche loro.
il che è veramente strano, non trovate? io si.
c'era una ragazza in sala d'attesa, che era più grassa di me.
cioè, io non ho occhio per le taglie, ma era più grassa di me.
e ho pensato: - che ci fa questa qui?-
subito dopo: - e io? che ci faccio qui io?-

ma ho capito che cosa ci faccio lì. lì posso piangere. posso vivere.
posso parlare delle mie ossessioni ed ho la licenza di sentirmi pazza. perchè lì nessuno mi considera tale.
oh, sì, seduta sulla sedia di quello studio ho sentito che quell'appuntamento non era una condanna, ma un premio. e mi sono sentita piena piena di voglia di vivere.
adesso aspetto con ansia che mi facciano le analisi...

e...lo so che è brutto dirlo, ragazze, ma spero davvero di avere un DCA. così poi potrò "guarire". così non mi lasceranno sola come in questa sera passata tra cibo ingoiato a forza, tentativi di vomito, lacrime e ingiurie...

e forse, un giorno...chissà...un giorno di novembre...uscirò nella neve...
come un anno fa...
la neve si poserà sulle mie ciglia bagnate di lacrime, proprio come un anno fa...
ma stavolta le mie braccia non saranno più sanguinanti...il mio cuore non sarà più così greve....e le lacrime, beh, saranno soltanto di gioia...

dipende tutto da quelle analisi...
e da quanto riuscirò a resistere prima che quelli del centro dicano ai miei genitori che ingozzare una figlia come un tacchino è comunque sbagliato...
ho bisogno di sentire un nome, uno soltanto...
e non ve lo nascondo, spero tanto che quel nome sia: "anoressia".
perchè se verrà detto, quel nome cesserà di essere un grumo oscuro, e diventerà un nome soltanto, una concatenazione di suponi vibranti nell'aria, e nulla di più.
se qualcuno pronuncerà quel nome, finalmente, tutto questo lungo capitolo della mia vita avrà la sua parola "fine".
ed io potrò volare.

6 commenti:

Michiamomari, e ha detto...

ehi Leda vedo che siamo in linea in tempo reale..

Michiamomari, e ha detto...

quasi una chat! grazie degli auguri!!
e riguardo a quello che scrivi qui.. sai, nn è affatto raro che le madri nn vogliano ammettere seriamente i DCA. Nn è raro per niente che NON sappiano a - spesso, purtoppo, NEANCHE vogliano collaborare con i centri.. e una delle ragioni, credo, è che nn riescono a reggere di sentirsi "sotto accusa", e anche i padri.. e così per qto vogliano aiutare cn tutte le loro forze, perché amano le figlie, alla fine fanno ancora più danni. Ma ora nn sei più sola! Ho visto che anche Allison ti ha incoraggiata.. e prendo al volo l'occasione per dire qui una cosa anche a lei.. posso?
Cara Allison, leggo il tuo blog, che vedo nn consente i commenti.. vorrei dirti quanto ti vorrei sostenere.. nn so in che modo davvero, ma lo vorrei tanto.
Leda, nn sei più sola, e spero imparerai a vederti per quello che sei davvero.. sei magrissima- troppo; sei bella dentro e fuori e nn riesci a vederlo.. se ti farai aiutare sono sicura che imparerai a scoprire che puoi essere tutte queste cose, ma anche sana e felice. Ti abbraccio.

***ana is my life*** ha detto...

bene bene bene!!!!

tante belle cose hai scritto in questo post!!

tanti bei pensieri che ti auguro con tutto il cuore di sviluppare, di portarli avanti, di concretizzarli!!

esci da ana, fatti aiutare ascoltami! perchè non provi a guarire, ametterti nelle mani di qualcuno sicuramente più esperto di tutti noi? prova a raggiungere il tuo peso forma, prova il mangiare normalmente e mettilo a confronto con digiuni e abbuffate... poi dimmi: quale ti fa stare eglo?

provaci almeno a guarire, tanto ana c'è sempre, c'è sempre tempo per tornare ndietro in questa brutta malattia... il difficile è andare avanti, guarire

passa da me

baci

Veggie ha detto...

Sì, puoi volare. Puoi volare se solo lo vuoi. Ed è su te stessa e su quello che desideri, su quello che può liberarti dalla schiavitù del DCA che devi concentrarti...
Non pensare a tua madre... Io non credo che a tua madre tu non interessi, o che non voglia che tu ti faccia aiutare da un centro specializzato... io credo che si comporti così solo perchè è ferita, non ti sa dimostrare il suo amore, non riesce a capirti, non sa come aiutarti, cerca di farlo nel modo sbagliato, e questo la fa stare male... Anche se magari in questo momento non sembra, io credo che tua madre ti ami profondamente e a prescindere da tutto... e sarebbe disposta a morire pur di vederti stare bene... Il suo comportamento è stato sicuramente dettato da un momento di rabbia, quindi tu aspetta che si calmi e parlale di nuovo, con franchezza, con sincerità di quelli che sono i tuoi problemi e le tue difficoltà... non credo si rifiuterà di farti aiutare...
Anche se, poi, sei tu la prima a dover aiutare te stessa... Fare quello che è giusto... che, prurtroppo, non è mai la cosa più facile... ma è anche l'unica che, un giorno, ti ridarà veramente la tua vita...
Un abbraccio...

krys ha detto...

io vomito da un anno!
vomitavo 7-8 volte al giorno!
ora è da agosto k nn lo faccio

Anonimo ha detto...

Ciao dolcissima Leda! Qualche giorno fa ho fatto un viaggio nei blog proana perchè ne avevo sentito parlare in tv e ho trovato il tuo. L'ho letto tutto ed ora sono qui con le lacrime agli occhi perchè penso al tuo dolore, alla tua sofferenza, alla tua paura, al tuo coraggio, alla tua forza, alla tua fragilità... Io sono una mamma, ho due bambini piccoli, e leggendo la tua storia, che parla di speranza e di distruzione, mi sono augurata più volte di essere capace di star loro vicino nel modo giusto, di capire i loro disagi, i loro silenzi, di non interrompere mai la comunicazione anche quando sembrerà impossibile. Non è affatto facile essere genitore, ma nelle tue parole vedo che è difficile anche essere figlia, ma forse genitori e figli insieme possono trovare la strada per uscire dai problemi... l'amore di una mamma è enorme, son sicura che lo è per te anche quello della tua... comunque ora sono qui che faccio il tifo per te, perchè hai deciso di farti aiutare rivolgendoti al centro DCA, forza che ce la farai!!! Non sapevo se scriverti o no, spero tanto di non averti infastidita, Anna